Cosa cambiare (e Come)

 

Misura e Controllo per il Cambiamento

Dopo avere Illustrato, brevemente, i principi guida per la trasformazione, soffermiamoci ora sugli strumenti a nostra diposizione per operare il cambiamento. Il nostro obiettivo primario non sarà certo quello di trasformare l’ordinamento dello stato ma il nostro atteggiamento di cittadini e soprattutto il comportamento della nostra classe politica e dei governi che essa esprime.

Vi sono, in particolare dei comportamenti che ben conosciamo i quali hanno gravemente danneggiato la Nazione e che vogliamo profondamente scoraggiare, come ad esempio:

  • Corruzione e reati contro il patrimonio
  • Accesso alle cariche elettive senza la diretta preferenza popolare
  • Comportamenti populistici ai danni delle finanze e del patrimonio dello stato
  • Aumento incontrollato ed ingiustificato della tassazione
  • Nepotismo
  • Occupazione perenne delle cariche pubbliche
  • Abuso dei poteri concessi
  • Supporto alle posizioni lobbystiche
  • Tollerata inefficienza della macchina pubblica
  • Mancato controllo della spesa pubblica e del debito
  • Etc…

D’altro canto vorremmo incoraggiare altri comportamenti che potremmo comunemente definire “virtuosi”, come:

  • Migliorare la qualità delle persone alla guida della Nazione
  • Promuovere il merito e la leale competizione nella società.
  • Promuovere la trasparenza e l’informazione.
  • Promuovere la cultura della misurazione, della valutazione e dell’efficienza.
  • Promuovere il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella protezione dell’interesse comune.

Quali sono dunque i cambiamenti che si rendono necessari per incoraggiare i comportamenti virtuosi ed eliminare i principali vizi della nostra democrazia?

Come abbiamo detto in precedenza trarremo ispirazione da  4 indirizzi fondamentali:

  1. Accettare la Competizione (nella società come nella funzione di governo e nella classe politica)
  2. Individuare ed astrarre Principi, Regole ed Obiettivi dalla competizione politica
  3. Misurare, Valutare e cercare continuamente l’Efficienza
  4. Partecipare attivamente, come Cittadini, alla gestione del nostro patrimonio

I punti precedenti ci indicano la strada da seguire, ma non sono ancora sufficienti a farci raggiungere l’obiettivo del cambiamento. Occorre cambiare profondamente le procedure di governance della Nazione, intese come patrimonio comune di un popolo, ed il rapporto di agenzia, che come popolo, abbiamo con i nostri rappresentanti democraticamente eletti. Occorre riformare l‘architettura di alcune istituzioni di base in modo da poter operare una efficace e tempestiva forma di controllo sugli organi di governo della Nazione.

Al centro della nostra attenzione vi sarà quindi il Governo, che è il gestore del nostro patrimonio Nazionale, e rappresenta gli interesi primari della Nazione, interessi che devono, sempre e comunque, venire innanzi a qualunque interesse di parte. Secondo gli indirizzi base che abbiamo individuato, il Governo dovrà accettare la competizione Globale nel cui contesto si colloca l’Italia, dovrà accettare la misurazione dei risultati che da tale competizione deriveranno, dovrà esserne responsabile, dovrà infine accettare le forme di misurazione e controllo che i Cittadini stessi, che esso rappresenta, dovranno e potranno esercitare nei suoi confronti.

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