Non Mi Rappresenti Più!

Sono freschissime le esternazioni di Berlusconi che, sull’onda della sua condanna in primo grado nel processo Mediaset, ha sentito la necessità di minacciare il ritiro della fiducia al Governo in carica con grave danno per tutta la Nazione. Questo fatto ci riconduce ai punti chiave della

La politica deve produrre risultati

discussione relativa a chi ci rappresenta nella nostra Democrazia Parlamentare. Occorre quindi ricordare alcuni dei paradossi del nostro sistema democratico (purtroppo non ne abbiamo l’esclusiva, un simile problema affligge anche altre democrazie occidentali):

 

 

  • Eletto dal Popolo = Galantuomo
  • Eletto dal Popolo = Capace di Governare un Paese
  • Eletto dal Popolo = Opera per il Bene Comune

Come ricorderete queste identità sono un eredità culturale del nostro passato remoto, un passato nel quale le persone più colte, educate ed istruite (spesso provenienti dall’alta borghesia,  dalla nobiltà decaduta o anche dal clero) erano quelle che si dedicavano, foniti di alti ideali, alla politica nell’interesse, certamente di una parte, ma in generale dell’Italia tutta. 

Nel tempo queste associazioni sono diventate delle assunzioni totalmente gratutite, associazioni implicite per le quali i nostri Onorevoli (non è forse anche questo un paradosso? Vengono denominate “onorevoli” delle persone che abbiamo scoperto essere tutt’altro che onorevoli….) si identificano automaticamente e più o meno inconsciamente con “i migliori”, con una classe dirigente  che, grazie al voto, assume (forse per grazia ricevuta?), seduta stante, capacità politiche, strategiche e amministrative mai verificate (e forse mai possedute).

E’ dunque arrivato il momento di risolvere questa situazione. L’esternazione del Cavaliere, letta attraverso la lente dei paradossi, ci dice quanto grave sia il problema. Il soggetto in questione è infatti riuscito, in un solo colpo a smentire i 3 paradossi e a farlo in modo che tutti gli Italiani potessero vedere quanto queste associazioni mentali implicite siano dannose per la nostra Democrazia:

  • Berlusconi non è un galantuamo, lo ha dimostrato più volte con comportamenti al di sotto degli standard per un qualunque Primo Ministro e per via delle sentenze emerse da alcuni processi dove figurava come imputato, incluso l’ultimo processo Mediaset.
  • Berlusconi non si è dimostrato all’altezza di governare una Nazione come l’Italia. Davanti ad una situazione Critica come quella emersa nell’autunno del 2011 non ha saputo mettere in campo i rimedi efficaci e le politiche riformatrici messe poi in atto dal successivo governo. Proprio nei momenti difficili serve, a noi cittadini, che i nostri rappresentanti siano all’altezza della situazione. “Abilitate di Marinaio non si vede in aqua cheta”, diceva infatti Leonardo Da Vinci.
  • Berlusconi non ha operato per il bene comune, durante il suo governo (prenderemo in esame solo l’ultimo, ma i precedenti non fecero meglio…) i principali indicatori sociali ed economici Italiani sono tutti peggiorati rispetto ad altre Nazioni europee di riferimento (Francia, Germania, Inghilterra, BeNeLux, etc…), con un evidente danno per tutta la Nazione, inclusa quella parte di elettori che per lui ha votato.

Davanti a tanto esempio di come le nostree derive culturali siano fuorvianti quando esprimiamo il nostro voto, dovremmo, finalmente, prendere dei provvedimenti quali ad esempio:

  1.  Evitare che le persone non all’altezza delle aspettative e delle responsabilità assegnate diventino inamovibili. Occorrono meccanismi istituzionali per rimuovere, in fretta, i componenti di un governo ed i Parlamentari che sono palesemente inadeguati.
  2.  Occorre un principio di responsabilità oggettiva per chi, governando, danneggia il patrimonio delle Stato. Il danno erariale, contestabile dalla Corte dei Conti, si è  nei fatti rivelato inadeguato e di difficile applicazione poichè si applica solo ad eventuali danni economici conclamati (la perdita di competitività del sistema Paese è molto difficile da quantificare economicamente, nonostante ciò rappresenta un enorme danno per noi tutti!).
  3. Occorrono dei principi etici condivisi per evitare comportamenti al di sotto di uno standard consono a chi rappresenta i cittadini Italiani. I comportamenti meno che irreprensibili dovranno portare a sanzioni economiche, alla rimozione da tutte le cariche pubbliche ed all’intedizione dai pubblici uffici per un tempo molto lungo.

E’ persino superfluo ribadire che la misurazione dell’operato del Governo in carica, dei suoi componenti e dei Parlamentari è una condizione assolutamente necessaria per poter implementare un sistema efficace di controllo che restituisca un senso alle eguaglianze che abbiamo elencato in precedenza, eguaglianze che sono fondamentali per dare sostanza e stabilità alle nostre istituzioni democratiche.

Se avessimo avuto delle norme ispirate ai tre punti precedenti avremmo potuto rimuovere Berlusconi ed il suo governo, ( o qualunque altro governo…) nel momento in cui fosse stato accertato un danno per il patrimonio pubblico ( ad esmpio la perdita molto forte di competitivitù del paese) o dei comportamenti non consoni alle cariche ricoperte (nel caso specifico non sono certo mancati…).

Paradossalmente l’attuale governo Monti forse ci porta a dimenticare l’importanza e l’urgenza di questi cambiamenti poichè opera e si comporta con degli standard nettamente più alti rispetto al precedente governo ed agisce sicuramente nell’interesse complessivo della Nazione con risultati tangibili e misurabili anche se non del tutto positivi. Non dobbiamo però commettere l’errore di rimanere inerti davanti a queste urgenze e dobbiamo, con tutte le nostre forze, chiedere dei meccanismi per revocare, d’ufficio, la fiducia che abbiamo accordato ai nostri rappresentanti nel segreto dell’urna per poter dire, tutte le volte che serve, “Non Mi Rappresenti Più”.

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1 Commento

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Una risposta a “Non Mi Rappresenti Più!

  1. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-300abf44-c891-4ed4-ad5a-e9fb8648ae3d.html

    Qui un interessante intervento di G. sartori su Grillo e sulle sue competenze, doppiato in un intervista su Rainews di qualche giorno fa. Il punto e’ che ci si puo’ anche scagliare contro l’incompetenza di Grillo ( il che mil trva del tutto daccordo…) ma gli attuali politici ed i loro predecessori non si sono certo dimostrati in questi anni piu’ competenti!!

    I governanti piu’ competenti ce li ritroviamo in un governo tecnico che, essendo stato scelto da un elite sociale, ha quei requisiti di credibilita’ e capacita’ che mai avremmo ritrovato in un governo uscito dalle urne. Il problema non e’ quindi Grillo o non Grillo, ma come facciamo a mandare al governo persone credibili e competenti, che siano in grado di garantire risultati. Questo a mio avviso e’ il vero dilemma e la vera sfida che ci poniamo nel trovare un modo per misurare l’operato della politica.

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