Campagna Elettorale: Che Spettacolo!

W IL CIRCO

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Uno dei ricordi che mi accompagna da quando ero bambino è quello del Circo Togni.

Avrò avuto 8 o 9 anni, spettacolo meraviglioso per noi piccoli, da lasciarci a bocca aperta. I trapezisti, i pagliacci, gli animali, gli acrobati insomma tutto un grande spettacolo!

Ecco la campagna elettorale in corso mi ricorda un pò quel guazzabuglio… di tutto un po, tutto tranne ciò che conta: Riforme e RISULTATI!

Nei precedenti post ci siamo soffermati più volte sulla necessità di misurare i risultati della politica, col rischio di essere ripetitivi e di essere scambiati per idealisti fautori di un utopia. I fatti un po alla volta, molto lentamente, stanno però confermando che dei risultati non si può veramente fare a meno.

Eccone alcuni:

Sarà solo questione di tempo prima che si arrivi al controllo puntuale ed istituzionale dei risultati? Forse è presto per dirlo, ma ci sono dei segnali per dire che il contesto è fortemente mutato, non è più tempo di proclami ma di risultati e i risultati vanno misurati. Non basta più dire che si troverà un lavoro a milioni di Giovani in Europa, occorre trovarlo davvero un lavoro e su questo i nuovi elettori misureranno la politica, il sistema paese ed anche la stessa Europa.

Ciò detto, che altro spettacolo si vede nel circo mediatico delle elezioni? Beh scenette da cabaret, invasioni mediatiche, interventi a gamba tesa, invasioni di campo, litigi, avvocati e ballerine, insomma veramente di tutto. A molti non sarà sfuggita un’uscita di M. Monti circa il superamento del concetto di Destra e Sinistra, non perchè lui sia schierato al centro, ma perchè per risolvere i problemi dell’Italia essere di Destra o di Sinistra non da un particolare vantaggio e non è certamente un pre-requisito. Lo è invece la capacità, il saper fare. Ritorniamo quindi al punto fondamentale: prima di sapere se un chirurgo è di destra o di sinistra, vorremmo forse sapere se è in grado di portare a termine l’operazione che ci permetterà di sopravvivere…

Non sono daccordo con M. Monti che essere di destra o di sinistra sia un concetto del tutto superato, sono invece daccordo sul fatto che i problemi della Nazione vengano sempre al primo posto. L’unico modo per far si che ciò avvenga sistematicamente consiste nel mettere in pista un sistema che misuri la performance e la competitività del sistema paese. Su questi indicatori la politica tutta puo’ e deve essere misurata. Destra e Sinistra avranno certo modi diversi per raggiungere gli obiettivi, obiettivi che, però, sono vitali per il nostro futuro e andranno sempre e comunque raggiunti, pena il cambio di leadership della Nazione.

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