Note su questo Blog

Una Situazione Insostenibile...

Ho deciso di scrivere questo blog per una semplice ragione: sono stufo.

Sono stufo di vivere in una Nazione mediocre, una Nazione che è una Patria meravigliosa, fatta da gente meravigliosa e dalle enormi potenzialità, ma che è mediocre, purtroppo da tanto tempo, e più che mediocre non riesce ad essere.

Sono stufo di fare il cane bastonato tra i cani bastonati, sono stanco di vivere in un posto dove tutti hanno fatto l’abitudine alle cose più assurde e non sanno più reagire, indignarsi, passare alle vie di fatto, dove nessuno sa più persino menare le mani se ve ne fosse bisogno…

Sono stufo di vivere in una Nazione dove la mediocrità e’ regola!  Dove con l’ignoranza ed il populismo in 50 e più anni si è preparata una minestra velenosa che ha ucciso la Nazione che i padri fondatori hanno così fortemente voluto.

Ebbene sì, ammettiamolo una volta per tutte, chi ci ha ridotto in questo stato sono stati i terribili governi e la terribile classe politica che questa Repubblica ha avuto. Nessuno si senta escluso! Democristiani, comunisti, repubblicani, destra, sinistra, centri, primi, secondi e terzi poli.

Se non fosse un motto che rappresenta la quintessenza dell’ipocrisia politica italiana, ci starebbe un bel: “è ora di finirla adesso basta!“.

Qualcuno, di cui non ricordo il nome, disse un giorno: “Il bello della democrazia e che il tuo voto vale come quello di un signor deficiente, il brutto della democrazia è… Che il tuo voto vale come quello di un signor deficiente!

Ecco cosa è successo qui!  Qualcuno ha approfittato di tanti illustri “signor deficiente“, li ha sobillati con un populismo da operetta e con il briciolo di potere che ne ha ricevuto si è:

  • Arricchito in maniera vergognosa
  • Ha dilapidato il patrimonio di lavoro e sudore di una Nazione di grandi lavoratori
  • Ha comprato voti e favori, per perpetuare il proprio potere (con i nostri soldi) lasciando lo Stato nel cul de sac di un debito mostruoso! Un debito che graverà sulle nostre esistenze per decenni.

Siamo un popolo veramente  incauto. Abbiamo fatto come colui che possiede un ristorante, lo dà in gestione e pretende, senza controllare, che il gestore non faccia la cresta sui proventi e non ci assilli con continue, non meglio identificate spese impreviste per il locale.

Un proprietario previdente, diciamo pure furbo, avrebbe scritto nel contratto delle belle e solide regole per controllare l’operato del gestore, per limitarne l’autonomia, in fondo è sempre lui il padrone!

Il nostro contratto con chi è stato il gestore di questo Paese è la nostra amata costituzione della Repubblica, che tanto ha fatto per proteggere tanti diritti, ma purtroppo, e questo è un fatto sotto gli occhi di tutti, non ci ha protetto da torme di gestori incapaci, populisti e disonesti, che ci hanno lasciato un ristorante, un gran bel ristorante, in condizioni pietose e con un sacco, ma proprio un sacco, di debiti.

Ma come diceva il titolo di una vecchia trasmissione televisiva “non è mai troppo tardi“.

Siamo pur sempre i padroni della nostra bella Repubblica e al prossimo gestore non vogliamo più consentire quei comportamenti che l’hanno riempita di debiti è fatta crollare nelle classifiche delle nazioni più competitive.

Cosa dobbiamo fare allora?  Beh come padroni del ristorante di cui sopra, dobbiamo riscrivere il contratto, certo partendo da quello vecchio e prendendone tutto il buono (la nostra è una Costituzione modello per diritti e garanzie democratiche), ma introducendo delle norme che obblighino alla buona gestione, che ci permettano di licenziare il gestore se ruba o è incapace, e soprattutto che ci permetta di esercitare un’attiva forma di controllo civico.

Ecco di che cosa parlo nel mio blog di cosa scrivere nel nostro contratto di gestione.

Ho raccolto le mie idee e le mie tesi sperando che possono ispirare un movimento civico di italiani onesti che non ci sta proprio a vedere un ristorante di gran classe trasformato in una bettola e per di più con un sacco di debiti!

 

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